Una stradina tra i trulli del Rione Monti
Una stradina tra i trulli del Rione MontiFoto: Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Alberobello è a dieci minuti da Locorotondo ed è la tappa che nessuno salta. Ma è anche la più facile da vivere male: basta arrivare all'ora sbagliata. Ecco come organizzarla.

Perché è Patrimonio UNESCO

Alberobello è entrata nella lista UNESCO nel 1996 per una ragione precisa: è l'unico luogo al mondo dove i trulli non sono costruzioni rurali isolate, ma formano interi quartieri urbani. Oltre 1.500 costruzioni a secco, addossate una all'altra lungo strade in pendenza.

Rione Monti

È il rione principale: circa mille trulli su otto stradine che salgono verso la chiesa di Sant'Antonio, costruita anch'essa a forma di trullo. Molti trulli ospitano oggi negozi e botteghe. È la parte più commerciale — e la più affollata — ma è anche l'unico posto al mondo dove puoi camminare dentro un paesaggio del genere.

Il Rione Aia Piccola, dove i trulli sono ancora abitati
Il Rione Aia Piccola, dove i trulli sono ancora abitatiFoto: Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Rione Aia Piccola

Dall'altra parte di Piazza del Popolo, l'Aia Piccola è il contrario: circa 400 trulli, quasi tutti ancora abitati, pochissimi negozi, molto più silenzio. Se vuoi capire com'è vivere in un trullo, è qui che devi andare. In molti la saltano, ed è un errore.

Il Trullo Sovrano

È l'unico trullo a due piani del paese, costruito a metà del Settecento. Oggi è un piccolo museo che mostra come questi spazi venivano davvero arredati e vissuti: la cucina, l'alcova, il forno. La visita è breve ma chiarisce molte cose.

I simboli dipinti in calce sui coni dei trulli
I simboli dipinti in calce sui coni dei trulliFoto: Benjamin Smith · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Come sono fatti i trulli

I trulli sono costruiti a secco, senza malta: pietre calcaree incastrate una sull'altra, con il tetto a cono chiuso da una chiave di volta. Sui pinnacoli e sui tetti si trovano spesso simboli dipinti in bianco — segni religiosi, magici o zodiacali — il cui significato preciso è ormai perduto.

La leggenda più diffusa vuole che la tecnica a secco servisse a smontarli rapidamente per sfuggire alle tasse sulle abitazioni stabili. La spiegazione più probabile è però molto più semplice: era il modo più economico di costruire con la pietra che c'era, tanta e a portata di mano.

L'errore da evitare: arrivare tra le 11 e le 16 in luglio o agosto. I rioni si riempiono di gruppi e il caldo riflesso dalla pietra bianca è pesante. Da Locorotondo sono dieci minuti: puoi permetterti di andare alle 8:30 o alle 18.

Quanto tempo serve

Due ore bastano per entrambi i rioni con calma. Se aggiungi il Trullo Sovrano e una sosta, metti in conto tre ore. Non serve una giornata intera.

Dove parcheggiare

Ci sono parcheggi a pagamento nelle vie attorno al centro. In alta stagione conviene arrivare presto anche solo per trovare posto senza girare.

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