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Locorotondo
Il borgo bianco che gira in tondo

Il centro storico, le cummerse, la Chiesa Madre e il belvedere di Via Nardelli: tutto a pochi minuti a piedi da casa.

0 km
Dalla casa
~2 h
Per il centro storico
410 m
Sul livello del mare
Locorotondo vista dalla campagna: si riconoscono le cummerse, i tetti spioventi in chiancarelle
Locorotondo vista dalla campagna: si riconoscono le cummerse, i tetti spioventi in chiancarelleFoto: Cinzia astorino · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Un borgo costruito in cerchio

Il nome dice tutto: locus rotundus, luogo rotondo. Il centro storico di Locorotondo è disegnato in anelli concentrici che si stringono attorno alla Chiesa Madre, e camminarci dentro significa girare in tondo senza accorgersene. È uno dei Borghi più belli d'Italia e ha ottenuto la Bandiera Arancione del Touring Club: due riconoscimenti che qui si vedono a occhio nudo.

Il bianco è ovunque, e non è un vezzo turistico: la calce serviva a riflettere il sole e a disinfettare i muri. Sui balconi, i gerani rossi fanno il resto.

Le cummerse

Sono la firma architettonica di Locorotondo e non le trovi in nessun altro borgo della Valle d'Itria. Mentre altrove i tetti sono piatti, qui le case hanno tetti spioventi ricoperti di chiancarelle, le stesse lastre calcaree dei trulli. Il risultato è un profilo aguzzo, quasi nordico, sopra muri bianchissimi.

La Chiesa Madre di San Giorgio Martire

Domina la piazza principale con la sua facciata in pietra locale e la cupola che si vede da tutta la valle. È il cuore religioso e architettonico del paese, costruita tra la fine del Settecento e l'inizio dell'Ottocento in forme neoclassiche. San Giorgio è il patrono, e la sua statua a cavallo è una delle immagini più care agli abitanti.

Via Nardelli, il lungomare senza mare

È il posto dove tutti si fermano, e a ragione. Via Nardelli corre lungo il bordo esterno del centro storico e si affaccia sulla Valle d'Itria: davanti hai un mare di vigneti, uliveti e trulli sparsi fino all'orizzonte. Al tramonto la luce prende una tonalità dorata che spiega da sola perché questa passeggiata sia diventata famosa.

Il consiglio dell'host: percorri Via Nardelli nell'ultima ora prima del tramonto, poi rientra nel centro storico quando si accendono le luci. I vicoli bianchi illuminati di notte sono un'altra cosa rispetto alla stessa passeggiata a mezzogiorno.

Il vino: Locorotondo DOC

Locorotondo è un nome DOC dal 1969. Il bianco che porta il nome del paese nasce da uve Verdeca e Bianco d'Alessano: secco, fresco, con una sapidità che lo rende perfetto sui piatti di mare e sulle verdure. Le cantine del paese e le enoteche del centro storico lo servono al calice, e vale la pena assaggiarlo dove viene fatto.

Botteghe e artigiani

Tra i vicoli trovi laboratori artigiani, enoteche e negozi di prodotti tipici: conserve, taralli, olio della valle, ceramiche. Sono attività piccole, spesso a conduzione familiare, e la differenza rispetto al souvenir industriale si sente.

In immagini

Dormi nel cuore di Locorotondo

La Perla nel Vico è a pochi passi dal centro storico: la base giusta per raggiungere Locorotondo e tornare la sera in un vicolo silenzioso.